MENÙ BAMBINI

Domenica 10 novembre ore 16.00

La bella Rosaspina addormentata

Favola per bambini e adulti
Festival dei Matti – Esilii – in collaborazione con associazione culturale Alfabeti Emotivi e con Progetto Teatro Arcobaleno – promosso da Gender Bender Festival di Bologna
compagnia Sud Costa Occidentale
testo e regia di Emma Dante
con Gabriella D’Anci, Rossana Savoia, Emilia Verginelli
assistente alla regia Davide Celona
luci di Gabriele Gugliara
Età consigliata: dai 7 anni

Sembrava un angelo tanto era bella. Il sonno non aveva rovinato la bella tinta rosa del suo colorito: le gote erano di un bel carnato e le labbra rosse come il corallo. Rosaspina aveva soltanto gli occhi chiusi ma si sentiva respirare dolcemente; non era morta. Il Re ordinò che la lasciassero dormire in pace finché non fosse arrivata la sua ora di destarsi. Passarono cento anni e di cose ne successero nel mondo! Prima e seconda guerra mondiale, gli anni settanta, i Beatles, la televisione, i matrimoni gay, facebook… Rosaspina si addormenta bambina e si risveglia donna. Si innamora perdutamente di un principe moderno, diverso, che svelerà solo alla fine la sua vera identità. La bella Rosaspina addormentata è una favola dedicata alla crescita e alla scoperta di sé; al momento critico che segna il passaggio dall’infanzia all’età adulta.

Lo spettacolo è programmato presso il Teatro Groggia all’interno della Stagione Nutrimenti ma è anche parte del programma del Festival dei Matti 2013, e programmato in collaborazione con l’associazione Alfabeti Emotivi. Il tema del Festival quest’anno è gli Esìli, in diverse forme possibili, anche quella che interessa gli omosessuali “costretti” all’esilio per poter vedere riconosciuti alcuni diritti fondamentali.

Domenica 24 novembre ore 16.00

Le scarpette di Cenerentola – ovvero le storie che viaggiano

una produzione di Ullallà Teatro Animazione (Vicenza)
di e con Pippo Gentile e Angela Graziani
Età consigliata: dai 4 ai 10 anni

Fiabe dunque. Le fiabe sono tornate, quelle di tradizione popolare, anzi le fiabe etniche, come qualcuno arditamente le definisce. È stata anche la trasformazione rapidissima dell’Italia (una metamorfosi davvero, come nelle fiabe) con la presenza ormai stabile di donne, uomini, bambini provenienti da paesi e culture lontanissime, ad alimentare questa fame di fiabe. La loro origine si è persa nel tempo, ma sono ugualmente arrivate fino a noi attraverso la tradizione orale. Il loro è stato un lungo viaggio fra le culture del mondo, per poi arrivare ad essere un grande patrimonio mondiale. Cenerentola, il gatto con gli stivali, Pollicino, sono infatti il primo esempio di interculturalità; le troviamo in ogni angolo del mondo. La prima Cenerentola si pensa sia nata in Cina e la notte del ballo portava ciabattine infradito; in Marocco indossava zoccoletti; in Europa scarpette di cristallo o vetro. Da queste ed altre riflessioni nasce questo progetto, l’idea di raccontare storie del mondo utilizzando tecniche di narrazione tipiche della tradizione dei cantastorie, dei griot, delle nonne o dei vecchi saggi dei paese più lontani; suoni, rumori, odori, strumenti musicali caratterizzanti la tecnica narrativa di questo o quel paese. Un viaggio che non mancherà di stupire, divertire, commuovere, apprezzare la grande ricchezza delle diversità.

Domenica 8 dicembre ore 16.00

Storie di Orchi, Lupi e Streghe

una produzione di Glossa Teatro
di e con Pino Costalunga
Età consigliata: dai 3 anni in su

Lupi, Orchi e streghe sono protagonisti di tante storie di paura, ma anche di tante storie da ridere: perché cosa succede se una strega vuole diventare amica di una bambina? E cosa succede se un Orco deve mettersi a dieta e diventare vegetariano? E ancora: se un Lupo si trova davanti una Cappuccetto Rosso terribile cosa succede? Succede che chi ascolterà le storie invece di avere paura si farà delle gran matte risate. Ecco infatti che Pino Costalunga leggerà, facendole rivivere davanti agli occhi degli spettatori, fiabe classiche e non, dove i cattivi diventano davvero ridicoli, un po’ più umani e un po’ meno cattivi e dove gli umani qualche volta diventano… davvero cattivi. Racconterà quattro fiabe tradizionali di quattro Regioni Italiane, una fiaba veneta, una fiaba toscana, una fiaba sarda e una friulana. Storie di quattro distinte tradizioni regionali, storie molto diverse ma anche molto simili, storie che fanno parte di quel grande patrimonio che è la nostra grande tradizione orale italiana e, più in generale, europea, storie che ancora oggi sono capaci di tenere desta l’attenzione del bambino col suo carico di brivido e di divertimento, di gioco e di insegnamento.

Domenica 19 gennaio ore 16.00

Tutti Frutti

incontro aperitivo per tutte le età (dai 5 anni ai 90 anni)
ideazione e cura di Bhakti Valentina Fornetti e Guido Feruglio dell’associazione culturale Playy – la via dell’Arte

Wop-bop-a-loom-a-boom-bam-boom… Musica, gioco e fantasia per creare insieme una ricetta giocosa e divertente:“Mescolare un paio di adulti, qualche bambino, nonni a volontà e 5 grammi di cugini; far sciogliere i muscoli a fuoco lento; aggiungere sale, pepe, cardamomo; impastare con vigore; stendere con delicatezza e voilà infornare. Lasciare cuocere a 180° fino al Wop-bop-a-loom-a-boom-bam-boom…”

Prenotazione obbligatoria Max 35 partecipanti

Domenica 16 febbraio ore 16.00

Il cibo nelle fiabe

compagnia Il Libro con gli Stivali
con Gaetano Ruocco Guadagno e Susi Danesin
Età consigliata: dai 5 anni in su

Fave, ceci, arrosto e orzo! Ci sono dei cibi che si ritrovano spesso nelle fiabe di tradizione popolare, sembrano quasi cibi antichi. Il cibo nelle fiabe viene vissuto come scoperta, manifestazione d’affetto, avventura, a volte anche inganno, spesso ha una funzione magica.Grazie ad esso si realizzano desideri, si superano ostacoli, attraverso il cibo si esplora il mondo dei contadini, quello dei re e delle regine, di popolazioni intere, maghi, giganti, che mangiano e macinano di tutto. Queste storie ci faranno assaporare ogni parola, ci faranno sentire odori, profumi, e ci faranno venire l’acquolina in bocca!

Domenica 9 marzo ore 16.00

Ho un prosciutto nel taschino – ovvero una storia da gustare a Teatro

di Sabina Italiano
con Teresa Gardella e Sabina Italiano
alla batteria Aurelio Latella
al sax Giovanni di Vito
alla fisarmonica Veronica Canale
regia collettiva a cura di barchettablu Venezia

Nella valle di Bice si aggirano strambi personaggi, che sembrano parlare linguaggi differenti e avere abitudini strane. C’è chi propone strabilianti quanto inutili magie, c’è chi comunica solo a suon di musica, c’è chi è in cammino da giorni per raggiungere il paese di Solla Sulla, sulle rive del fiume Trastulla, c’è chi distribuisce improbabili ricette di cucina, come quella del mostrino nel panino e del prosciutto nel taschino. E in questo allegro caos tutti si divertono e imparano a convivere e a rispettarsi. Liberamente tratto dalle storie del Dr. Seuss.