STAGIONE

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CAREZZE – Per bambini dai 4 anni
domenica 13 dicembre

ore 16.00 e ore 18.00

Roberto Abbiati e Maurizio Lupinelli
a seguire merenda / aperitivo di inaugurazione della Stagione

Carezze è la storia di due bambini e della loro amicizia raccontata attraverso le azioni e gli sguardi di due stralunati custodi di un vecchio istituto pieno di ricordi. È un viaggio nella memoria di due adulti che fanno ancora i conti con l’infanzia da loro vissuta e che non hanno dimenticato il loro passato. In questo percorso a ritroso si intrecciano frammenti di vita quotidiana e immaginazione, utili per superare difficoltà e malinconie.
La narrazione avviene con il disegno, con uso di oggetti, con rumori e suoni propri del linguaggio infantile. I personaggi e gli oggetti compongono una drammaturgia visionaria e fantastica. Solo grazie all’immaginazione antica, di cui l’infanzia è portatrice, è possibile scoprire la chiave per ritrovarsi nel filo del racconto. La scenografia, come una grande lavagna, svela oggetti ormai dimenticati che prendono vita per mano di un curioso disegnatore: una barchetta nel mare in tempesta, un naufragio, le bolle acquose di un pesce rosso, una palla da tennis, un polipo, un aeroplano, sciarpe rosse che svolazzano nell’aria… Dalle profondità del mare agli spazi aperti del cielo il viaggio fantastico dei due custodi- bambini ci ricorda che l’ amicizia, con un briciolo di immaginazione, può far superare le malinconie e condurci in un “lontano” sufficiente a metterci nel mondo, come dei piccoli che le difficoltà hanno fatto grandi.

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CAPPUCCETTO UF – Per bambini dai 7 anni
domenica 24 gennaio
ore 16.00
testo Jean-Claude Grumberg
Cleup Edizioni
lettura scenica in collaborazione con Museo Ebraico di Venezia

Al limitar di un bosco, Cappuccetto Rosso incontra Wolf, un lupo travestito da caporale. La informa della triste verità: lei è Uf e, come tutti gli Uf, piccoli e grandi, le è proibito tutto o quasi. Jean-Claude Grumberg rivisita con umorismo la celebre favola popolare, che la sua penna trasforma in una parabola dolceamara sull’intolleranza.
In questo libro si parla di Shoah, c’è la stupida brutalità dell’odio nazista nelle leggi del codice a cui Wolf si appella instancabilmente. E tuttavia c’è molto di più: il lupo Wolf si fa incarnazione del potere militare tout court e la denuncia di Grumberg diventa più ampiamente stigmatizzazione della violenza, del potere dittatoriale e delle derive razziste. Cappuccetto Uf ci parla di libertà, di come l’alleanza della stupidità e della brutalità possano metterla in pericolo, in nome di leggi incomprensibili, insensate, fondate su stupidi pregiudizi e tuttavia implacabili. I ‘lupi’ sono sempre in agguato e la storia, o meglio le storie, quella con la s minuscola e quella con la s maiuscola, ce lo insegnano.

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TROILO E CRESSIDA – Per adulti
ANTEPRIMA              
giovedì 28 gennaio
ore 21.00
regia Stefano Scandaletti
riscrittura e adattamento Mauro Santopietro
con Mauro Bernardi, Giorgia Cipolla, Sara Lazzaro, Mario Scerbo, Annamaria Troisi
produzione INDIGENA

Cosa può insegnarci ancora oggi la poesia che vibra nei corpi degli eroi che la storia ci tramanda dal passato?
 Abbiamo voluto abitare per un momento i nostri sogni, i nostri desideri e le nostre paure contemporanee attraverso il “corpo poetico” di quegli eroi. Per questo ci siamo serviti di Troilo e Cressida (tragicommedia fortemente contemporanea) come pretesto per interrogarci sulla tenacia o la presunta assenza di volontà che noi abbiamo nel lottare per sopravvivere al presente. Il giovane è un simbolo, colui che, ancora in crescita, vaga in un campo di macerie dal quale non ha la forza di uscire, anzi la gravità del quotidiano è acuita ancora di più dall’essersi abituato a stare in questo limbo, perso e passivo. Viviamo forse tutti noi un sogno, un incubo che assume tratti grotteschi, nel quale non troviamo la forza per svegliarci e reagire; mentre saremmo in grado di farlo sforzandoci di essere un po’ meno umani ed un po’ più eroi. Perché l’amore, il valore e l’onore se non vissuti attraverso la poesia rimarrebbero parole vuote. Perché l’uomo se non abitato da poesia, come lo sono gli eroi, non comprenderà mai il significato di queste parole.

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PINOCCHIO – Per bambini dai 4 anni
sabato 30 gennaio (in inglese)
domenica 31 gennaio (in italiano)
ore 16.00
Marcello Chiarenza
Lyngo Theatre

Uno dei migliori classici amato dai bambini prende vita, letteralmente. Grilli, gatti, volpi e, naturalmente, il burattino di fama mondiale, salteranno fuori della nostra collezione di polverosi, vecchi, libri di magia mentre Patrick Lynch da CBeebies tira tutte le corde e trasforma le pagine nella vera storia di Pinocchio, nessuna bugia. Chi ha il naso lungo? Vieni a unirti a lui nel suo incredibile viaggio!

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IL GIARDINO DELLE ROSE. Una commedia grottesca – Per adulti
sabato 20 febbraio
ore 21.00
con: Giulio Canestrelli, Eliseo Cannone, Diego Giannettoni ed Elena Strada
scene e musiche: Giulia Casari
costumi: Alessandra Zanni
maschere: Lucio Serpai
produzione: SlowMachine, Comune di Bergamo
con il sostegno di: Fondazione Teatri delle Dolomiti

ll Giardino delle Rose è una commedia grottesca, una fiaba teatrale sempre al limite tra il sogno e il reale che rivisita il linguaggio della Commedia dell’Arte non solo come codice universale ma anche come potenziale di espressività e suggestioni visive. Nel Giardino delle Rose, come in un carillon che non si ferma mai, i protagonisti della fiaba centenaria della Bella e la Bestia, ruotano vorticosamente, si rincorrono, inseguono i propri sogni, cercano la felicità e tramano per ottenerla. Il testo di Elena Strada si ispira a questa storia antica, dove una giovane fanciulla imprigionata in una realtà in cui pare impossibile scindere il bene e il male, la cattiveria e la bontà, la sincerità e l’inganno, riesce a vedere attraverso le apparenze. Uno spettacolo divertente che, con ironica poesia, parla della bellezza, e su di essa s’interroga.

Cuore

CUORE – Per bambini dai 4 anni
domenica 21 febbraio
ore 16.00

di e con Alessio Kogoj
regia Angelo Facchetti e Alessio Kogoj
audio Tecnica Plamen Solomonski
disegno luci Mariano Detassis
costumi Chiara Defant
organizzazione Saba Burali
I Teatri Soffiati

Cuore è la storia di un signore che ha deciso di togliersi il cuore e di metterlo nel cassetto più alto del suo armadio per non pensarci più. Da quel momento però le sue giornate cominciano a trascorrere più lente e il signore ha sempre meno energia. Lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì sabato…solo il telefono sembra non tacere mai e il computer diventa un rifugio sicuro fino a tarda notte. La solitudine e la fatica si fanno sentire sempre di più̀, ma anche il cuore fa sentire la sua mancanza.

La storia di Giacomino

LA STORIA DI GIACOMINO – Per bambini dai 4 anni
domenica 6 marzo
ore 16.00
con Susi Danesin
musica suonata dal vivo da Flavio Costa

Una valigia piena di libri, storie piccine, storie senza parole, libri di ogni forma e consistenza. Fino ad arrivare alla storia di un bambino di nome Giacomino che un giorno scambia al mercato una mucca per tre fagioli…ma non erano fagioli normali…

Caino Royale 1©Laila Pozzo

CAINO ROYALE – Per adulti
giovedì 17 marzo
ore 21.00
regia Rita Pelusio
con Andrea Bochicchio e Giovanni Longhin
PEM – Habitat Teatrali

D’accordo, quella di Caino e Abele, il fratello cattivo e il fratello buono, il reietto e il prediletto, è una storia che conosciamo tutti.
Ma cosa succederebbe se i due archetipi della storia dell’umanità fossero posseduti dalla forza sovversiva e corrosiva di due clown?
Chi saremmo oggi se Caino non avesse voluto uccidere Abele?
E soprattutto: è possibile non essere figli di Caino?
In una girandola di personaggi e situazioni surreali, tra canzoni e gag, i nostri eroi si interrogano se sia possibile cambiare le sorti della loro storia e forse della storia intera.
E ingaggiano tra loro un gioco a odiarsi e amarsi che non ha fine.

RumoreBianco

RUMORE BIANCO – Per adulti
martedì 29 marzo
ore 21.00
primo studio
regia Ilaria Dalle Donne
interprete Simona Rinaldo
testo liberamente tratto da oblio di David Foster Wallace

Il rumore bianco è una vibrazione che deriva da un suono continuo, uguale costante; in chi lo ascolta crea uno stato di rilassamento.
Un rilassamento muscolare e mentale artificioso, spesso questo rilassamento si trasforma in sonno, la chiusura degli occhi, non vedere, non sentire, un vero e proprio distaccamento dalla realtà. Scelte e accadimenti diventano lontani osservando impassibili, mente e corpo sono rivolti ad altro. Mai lì in quel luogo. Mai lì in quel momento.
L’ascolto che poniamo verso il quotidiano è diventato solo curiosità, voyerismo, cronaca di qualche accadimento lontano da noi. Una favola, un racconto, un possibile impossibile.

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ADAMO ED EVA – Per adulti
sabato 16 aprile
ore 21.00
progetto vincitore del bando di produzione della Regione Lazio per la nuova drammaturgia
Regia Mauro Santopietro
con Alessia Giangiuliani e Mauro Santopietro
produzione TSA – Teatro Stabile d’Abruzzo

Eva: Mangiamo la mela.
Adamo: E se ci troviamo il verme?
Eva: Magari non esiste e abbiamo solo inventato il nome. Lo conosci tu?
Adamo: No. Ma non conosco neanche te tanto bene. Perché dovrei fidarmi?
Eva: Per conoscere…
Adamo: Che sia la prima e ultima volta però.

Adamo & Eva è composto da sette quadri, come sette sono i giorni in cui Dio creò il mondo, quanto il tempo che Adamo ed Eva impiegarono ad allontanarsi da Dio e dalla propria Casa, il Paradiso.
In questo viaggio i protagonisti attraversano epoche e momenti cruciali della storia dell’uomo e della sua evoluzione, fino ad arrivare al contemporaneo, diventando quindi emblema di una qualsiasi coppia di oggi. Si narrano le vicende dei nostri leggendari progenitori scappati dal Paradiso per il bisogno di conquistare, di costruire, di conoscere, di amarsi. Si raccontano le dinamiche buffe, drammatiche e poetiche di una coppia umana alla ricerca sempre più estenuante di un senso del proprio stare assieme, ma anche la perdita di identità che assale i due protagonisti man mano che la sete di conoscenza li fa allontanare dalla propria Casa, dal proprio giardino dell’infanzia, perduto e per sempre vagheggiato.

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GNAM! NONNA…. MA QUANDO SI CRESCE? – Per bambini dai 3 anni
domenica 24 aprile
ore 16.00
di e con Pippo Gentile e Angela Graziani
regia di Daniela Mattiuzzi
Musiche Yann Tiersen
Ullallà Teatro

Due fratelli si ritrovano attorno ad un tavolo e tra pentoloni e mestoli ricordano le estati passate in campagna a casa della nonna. Improvvisi e impazienti, i ricordi dell’infanzia affiorano inevitabilmente rincorrendosi uno dopo l’altro come gli ingredienti per una torta dai mille sapori. I due fratelli si divertono ritrovando le veccihe foto di quando erano piccoli e si emozionano ripensando a tutte le cose che nonna sapeva fare con le sue mani. Come in una festa coinvolgono nella danza il pubblico in sala per finire nel ricordo della ricetta della nonna per la sua torta.
In scena un tavolo, metafora del luogo di incontro dove si sviluppano relazioni, momenti per banchetti conviviali, dove si apprende, dove si crea, dove ci si scontra ed infine luogo di ricordi.
Uno spettacolo per parlare di CRESCITA, CIBO, RICORDI e di RELAZIONE.

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KONG – Per bambini dagli 8 anni
domenica 8 maggio
ore 16.00
di e con Ivan Di Noia e Mirco Trevisan
Barabao Teatro

Lo spettacolo affronta il tema della costruzione identitaria, delle molteplici possibilità di definirsi e mostrarsi nel processo evolutivo che prende forma attraverso la relazione con gli altri. Questo spettacolo rappresenta un momento in cui emozionarsi, riconoscersi, comprendere ciò che può essere diverso da sé e legittimare l’unicità dell’altro. La storia rappresenta il tentativo di creare un dialogo tra gli adulti e i ragazzi che cercano le modalità per sostenersi nel continuo percorso di crescita che delinea i contorni del sé.
In particolare la rabbia rappresenta il motore dello spettacolo, da una rabbia sofferta che non può essere trattenuta, che diviene scontro e incomprensione, ad una rabbia che si fa giustizia e che cerca forme per essere compresa e legittimata nella relazione.