Deathin/of Venice 2.0 Act 1_Tazio SEXTING

 

 

 

 

 

 

 

10” video
 
D.I.O.V/MattiaBerto
Concept Mattia Berto_Arianna Novaga

Director Mattia Berto
Imagerie Arianna Novaga
DeusEx-Machina Andrea Santini
Coreography Pippo Gentile
Stylist Ildo Bonato
Performer Gianluca Bozzale & Yoshitaka Niinomi

Il protagonista della performance è Tazio, affascinante e spregiudicato diciottenne polacco trasferitosi a Venezia per motivi di studio. Già attivo da diversi mesi su alcuni social network (@Tazio Fedro su Facebook;#eyesoftazio su Instagram) Tazio ha costruito la sua identità virtuale in rete prima ancora che sulla scena. Sui social racconta di sé, incontra amici, frequenta locali. Gli piace farsi guardare e colleziona like per i suoicontenuti sfrontati, per i selfie e per le immagini fotografiche che scatta in città.
 
La scena è ambientata sulla spiaggia del Lido di Venezia, dove Tazio affronta gli sguardi di un pubblico molto vicino, si spoglia, balla.
E comunica dentro e fuori la scena con il suo smartphone, fulcro della narrazione, che è sintonizzato su Gridndr, una App per incontri erotici maschili.
In chat incontra il barone Von Aschenbach, il vecchio poeta decadente che Thomas Mann fa infatuare follemente del giovane. Anche sulla scena di Act 1_Tazio SEXTING, il barone corteggia l’incauto fauno con grazia e sensibilità, pur mantenendo la relazione sul filo di uno sguardo voyeuristico, mentre Tazio gli risponde a colpi di selfie live e pose stereotipate che trasudano un’ingenuità e una spontaneità ancora cariche di puerilità. Il gioco di seduzione si fa estremo quando i due cominciano a praticare uno scambio di foto osé e, che tuttavia non soddisfano le aspettative del giovane, il quale decide di bannare/uccidere il profilo del suo spasimante. La morte virtuale del vecchio, porta via con sé la poesia, la parola e l’incanto dello sguardo, ma Tazio è ancora corpo, carne, icona di bellezza e gioventù, che desidera tornare al corpo, alla carne, alla gioventù dei suoi coetanei.
L’ultima scena, esposta in un video, lo vede impegnato in una lotta con il suo amico Yasu, con il quale ritrova infine la sua dimensione infantile perduta senza perdere mai la malizia che lo caratterizza.
 
Durantela performance live, il pubblico è invitato a tenere accesi i propri telefonicellulari, a scattare e a scattarsi foto e a condividerle in tempo reale sui propri social o su quelli di Tazio. Poiché la conversazione tra Tazio e il barone avviene in diretta, ogni messaggio inviato appare
istantaneamente sullo schermo retrostante.




Fotografie di Francesca Marra




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